UN’ALTRA DOCCIA

Ho lasciato il bagno in disordine. L’acqua fresca d’estate rigenera la pelle ed il suono scrosciante sul corpo diventa musica trascendente. Ho lavato la mente ed ora il vestito attende, sul letto, di scivolarmi addosso.
Lei è di là. Ne intuisco le movenze dal rumore dei preziosi oggetti del suo beauty. Mi avvicino al letto che intanto ha ripreso vigore, come quasi avesse tirato un sospiro di sollievo. Mi lascio cadere, nudo. La mia attenzione è catturata dal soffitto, disegnato in arte veneziana, o forse è lui stesso che la vuole. Respiro ed è bello farlo, giacché nell’aria sono presenti gocce di aerosol del suo profumo. Ha finito. Percepisco i suoi movimenti ordinati e i suoi ammiccamenti allo specchio. Resto qui.
Credevo di essere appagato, ma non fa per me. È ferma sulla porta ma si muove tutto anche se l’aria è immobile.
Troppo evidenti le mie inclinazioni per nasconderle. Mi viene incontro…
Respiriamo, il letto ed io prima, poi lei insieme a noi.





